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Simone, Paola De. "Nuove fonti d’archivio su Gennaro Magri fra questioni teatrali e affari patrimoniali."

Simone, Paola De. "Nuove fonti d’archivio su Gennaro Magri fra questioni teatrali e affari patrimoniali." In Il virtuoso grottesco: Gennaro Magri Napoletano, edited by Arianna Beatrice Fabbricatore, 173-203. Canterano: Aracne editrice, 2020.


Riassunto:
Sullo sfondo della straordinaria fioritura degli spettacoli teatrali promossa a Napoli nel secondo Settecento, si è inteso ridisegnare il ruolo e la figura di Gennaro Magri al quale è possibile attribuire, alla luce dei nuovi documenti, una specificità tecnico–stilistica e una statura artistica non distanti da quanto conquistato in ambito canoro dai più celebri castrati in pari epoca. Ne sono segnali eloquenti gli impegni e i compensi artistici, le bizze teatrali sfociate in cause o proteste con gli impresari di Napoli e Venezia, la consistenza degli affari patrimoniali. Al culmine, la scoperta della donazione di Villa “Miradois”, una delle più sontuose tenute dell’area di Capodimonte, offerta a lui e alla moglie Teresa Stefani da parte di un principe–mecenate senza legittimi successori per il desiderio di garantire alla coppia di ballerini virtuosi una debita fonte di sussistenza, tentando al contempo di vincolarne l’arte preziosa alla città di Napoli.

Abstract:
In consideration of the extraordinary flourishing of theatrical presentations in Naples during the second half of the 18th century, this paper aims to redraw the role and figure of Gennaro Magri, to whom it is possible, thanks to newly discovered documents, to attribute a specific stylistic technique and an artistic stature not unlike that achieved in the field of singing by the most famous castrato singers of that era. Eloquent signs of this are his artistic responsibilities and fees, his theatrical disputes resulting in lawsuits or protests against the impresarios of Naples and Venice, his artistic activity, and the substance of his property transactions. Most recently discovered was the gift, offered at the peak of his career to Magri and his wife Teresa Stefani, of the Villa “Miradois” — one of the most lavish estates in Capodimonte — by a princely patron without legitimate heirs, who thus desired to guarantee this virtuoso dancing couple a proper source of income, and who attempted at the same time to bind this precious art to the city of Naples.


Year of publication: 2020

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